500 anni di Riforma luterana negli Stati baltici

La Riforma luterana compieLuther 500 anni.

Esattamente 500 anni fa, correva il 1517, Martin Lutero affiggeva sul portale della chiesa di Wittemberg le celebri 95 “tesi” che avrebbero cambiato la storia del Cristianesimo occidentale.

Le comunità luterane degli stati baltici si preparano dunque a celebrare la ricorrenza, soprattutto a Tallinn, accreditata come „Città della Riforma”, dove la confessione luterana è maggioritaria rispetto alle altre. D’altra parte a Tallinn, o Reval, come veniva chiamata nel XVI secolo, si parlava il tedesco e i mercanti facoltosi che vi abitavano accolsero con favore le teorie del monaco riformatore.

Le vicende della Riforma (e della Controriforma cattolica che ne seguì) hanno segnato in modo indelebile la storia d’Europa, della Scandinavia e dei paesi baltici.

Mentre infatti la Lituania, all’epoca della Riforma legata da vicende storiche e dinastiche alla Corona polacca e quindi alla chiesa di Roma, rimase cattolica, la Lettonia e l’Estonia, all’epoca facenti parte dell’antica Livonia, dove i commercianti tedeschi e svedesi della Lega Anseatica erano numerosi e influenti, abbracciarono la Riforma.
Oggi in Lituania la maggior parte della popolazione è di fede cattolica (ma è presente una consistente comunità di fede ortodossa). In Lettonia e in Estonia, invece, prevale per numero di fedeli la comunità di fede riformata, facente capo alla chiesa luterana.

Negli stati baltici le chiese cristiane convivono oggi armoniosamente. E non a caso, dopo il crollo della famigerata cortina di ferro, papa Woityla decise di recarsi in pellegrinaggio in Lituania, da dove proseguÌ il suo viaggio per andare in visita ai fratelli luterani di Lettonia ed Estonia.

Oggi i paesi baltici sono luogo di ecumenismo cristiano, di cui le chiese seguono faticosamente il percorso di spiritualità inaugurato dal papa polacco nel 1993, che aspira alla riconciliazione tra cristiani di fede cattolica e riformata.